Le storie vere non hanno bisogno di slogan.

Corporate publishing

Per trasmettere un messaggio con più efficacia e consolidare la clientela

Il corporate publishing è il content marketing più attuale e offre una strategia di comunicazione con un valore aggiunto: attraverso le storie, interessanti e informative, si dà espressione al contenuto del marchio aziendale, si fidelizzano i clienti nel tempo, si trovano i collaboratori giusti.

Il vocabolario non riporta la voce “corporate publishing”: si tratta, infatti, di un neologismo, utilizzato soprattutto nell’area germanofona e d’uso anche in Italia, nato dall’associazione di due termini inglesi, dove “corporate” nel lessico della comunicazione significa “aziendale” e “publishing” traduce il nostro “editoriale”. Il termine, nell’abbreviazione CP, indica l’insieme dei mezzi di comunicazione aziendali editoriali che, non comprendendo la classica pubblicità, utilizzano altri supporti, come ad esempio la rivista aziendale indirizzata alla clientela, la relazione annuale, i blog aziendali, ecc.

Questi prodotti editoriali hanno una caratteristica in comune: non veicolano messaggi pubblicitari, bensì informazioni redatte in modo giornalistico, che si rivolgono al lettore mediante testi e immagini. La loro funzione è svelare e raccontare le storie che si celano dietro i semplici fatti esponendo gli argomenti in modo nuovo e accattivante. Si tratta, in breve, di applicare alla comunicazione l’arte dello “storytelling” – un altro anglicismo.

Le storie, però, bisogna saperle raccontare. Devono trasmettere informazioni, offrire intrattenimento, affascinare e interessare il lettore. L’approccio giornalistico permette di padroneggiare una varietà di forme testuali, dall’intervista al reportage, dal breve comunicato all’editoriale o all’articolo fotografico. A clienti e collaboratori piace questo genere di racconto, perché fornisce un valore aggiunto. Nei testi giornalistici la ricerca e l’utilità dell’informazione sono di primaria importanza. In questo modo il messaggio aziendale entra in sintonia con l’interesse del lettore. Ed entrambe le parti ne traggono vantaggio.

(Foto di copertina: David Schreyer)

Il contenuto e la veste dei mezzi di comunicazione aziendale si orientano verso il proprio pubblico e in generale la comunicazione può essere business to consumer (B2C) oppure business to business (B2B). Il primo passo, quindi, è porsi la domanda: qual è il segmento di clientela, il cosiddetto target? La risposta fornirà le prime indicazioni su come impiegare lo storytelling redazionale nella propria azienda o nella propria impresa turistica.

Alcuni esempi d’applicazione:

  • Nel giornale dedicato alla clientela per una fidelizzazione duratura
  • Nella rivista per i dipendenti per un’efficace comunicazione interna
  • In un attraente magazine per gli ospiti di un’azienda turistica
  • In un catalogo di prodotti che, oltre a contenere il listino prezzi, racconta anche una storia
  • Come blog aziendale per una comunicazione flessibile e attuale
  • Per utilizzare la relazione commerciale o il rapporto annuale come strumento di marketing
  • Per festeggiare un anniversario con la cronaca aziendale
  • Per illustrare il proprio know-how in un libro (branded book o corporate book)
  • Come particolare regalo aziendale per clienti, partner e collaboratori
  • Come stampato, come supporto digitale o nella combinazione di mezzi print, online, mobile

Lo storytelling in azienda

Il destinatario determina la forma e il contenuto

Lo storytelling in azienda

Il destinatario determina la forma e il contenuto

Il contenuto e la veste dei mezzi di comunicazione aziendale si orientano verso il proprio pubblico e in generale la comunicazione può essere business to consumer (B2C) oppure business to business (B2B). Il primo passo, quindi, è porsi la domanda: qual è il segmento di clientela, il cosiddetto target? La risposta fornirà le prime indicazioni su come impiegare lo storytelling redazionale nella propria azienda o nella propria impresa turistica.

Alcuni esempi d’applicazione:

  • Nel giornale dedicato alla clientela per una fidelizzazione duratura
  • Nella rivista per i dipendenti per un’efficace comunicazione interna
  • In un attraente magazine per gli ospiti di un’azienda turistica
  • In un catalogo di prodotti che, oltre a contenere il listino prezzi, racconta anche una storia
  • Come blog aziendale per una comunicazione flessibile e attuale
  • Per utilizzare la relazione commerciale o il rapporto annuale come strumento di marketing
  • Per festeggiare un anniversario con la cronaca aziendale
  • Per illustrare il proprio know-how in un libro (branded book o corporate book)
  • Come particolare regalo aziendale per clienti, partner e collaboratori
  • Come stampato, come supporto digitale o nella combinazione di mezzi print, online, mobile

La pubblicità basta?

3 buoni motivi per provare un nuovo approccio

Un sinonimo di “fare pubblicità” è “richiamare l’attenzione”. Ma oggi l’attenzione del cliente non si attira più solo con uno slogan: l’utente è critico ed è più ricettivo verso una comunicazione individuale e personalizzata. Ecco perché la classica pubblicità si sta trasformando sempre più in content marketing: attraverso un mirato sviluppo redazionale dei contenuti è possibile, per un’azienda o un’impresa turistica, dialogare con il proprio segmento di clientela conquistandone la fiducia.

La content communication funziona sia per il cliente finale, sia per il B2B: infatti, nel rivolgersi a direttori commerciali, titolari d’azienda, opinion leader, l’impresa vuole farsi apprezzare come partner affidabile e come esperta assoluta del proprio settore di competenza. È con dossier, relazioni specializzate, interviste e know-how che si documenta la propria competenza e leadership nel settore.

1

Perché gli slogan non bastano più.

“Chi urla di più, sarà ascoltato”. Davvero? Siamo inondati, clienti B2B e utenti finali in egual misura, da messaggi pubblicitari e abbiamo sviluppato strategie consce e inconsce per accantonarli. Ciò che funziona è il contenuto. E il contenuto deve essere onesto e informativo.

2

Perché tre pilastri danno più stabilità di due.

La strategia di marketing di gran parte delle aziende e imprese turistiche è basata su paid media e earned media. Ciò significa che, ad esempio, si pagano inserzioni pubblicitarie e si conquistano spazi nei media attraverso le pubbliche relazioni. Altrettanto importante è il terzo pilastro dell’owned media: si tratta di tutti quei canali di comunicazione che l’azienda gestisce direttamente, quali blog, relazioni commerciali, periodici per i clienti e per i collaboratori. Questi canali consentono di rivolgere i propri messaggi senza intermediari al target selezionato.

3

Perché c’è sempre una storia appassionante da narrare!

In ogni azienda ci sono sempre storie in attesa di essere raccontate. Redattori esterni esperti in corporate publishing accompagnano le aziende nell’individuare temi interessanti, dai quali poter sviluppare testi godibili e immagini e video di grande effetto.

La pubblicità basta?

3 buoni motivi per provare un nuovo approccio

Un sinonimo di “fare pubblicità” è “richiamare l’attenzione”. Ma oggi l’attenzione del cliente non si attira più solo con uno slogan: l’utente è critico ed è più ricettivo verso una comunicazione individuale e personalizzata. Ecco perché la classica pubblicità si sta trasformando sempre più in content marketing: attraverso un mirato sviluppo redazionale dei contenuti è possibile, per un’azienda o un’impresa turistica, dialogare con il proprio segmento di clientela conquistandone la fiducia.

La content communication funziona sia per il cliente finale, sia per il B2B: infatti, nel rivolgersi a direttori commerciali, titolari d’azienda, opinion leader, l’impresa vuole farsi apprezzare come partner affidabile e come esperta assoluta del proprio settore di competenza. È con dossier, relazioni specializzate, interviste e know-how che si documenta la propria competenza e leadership nel settore.

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Perché gli slogan non bastano più.

“Chi urla di più, sarà ascoltato”. Davvero? Siamo inondati, clienti B2B e utenti finali in egual misura, da messaggi pubblicitari e abbiamo sviluppato strategie consce e inconsce per accantonarli. Ciò che funziona è il contenuto. E il contenuto deve essere onesto e informativo.

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Perché tre pilastri danno più stabilità di due.

La strategia di marketing di gran parte delle aziende e imprese turistiche è basata su paid media e earned media. Ciò significa che, ad esempio, si pagano inserzioni pubblicitarie e si conquistano spazi nei media attraverso le pubbliche relazioni. Altrettanto importante è il terzo pilastro dell’owned media: si tratta di tutti quei canali di comunicazione che l’azienda gestisce direttamente, quali blog, relazioni commerciali, periodici per i clienti e per i collaboratori. Questi canali consentono di rivolgere i propri messaggi senza intermediari al target selezionato.

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Perché c’è sempre una storia appassionante da narrare!

In ogni azienda ci sono sempre storie in attesa di essere raccontate. Redattori esterni esperti in corporate publishing accompagnano le aziende nell’individuare temi interessanti, dai quali poter sviluppare testi godibili e immagini e video di grande effetto.

Il fai da te è a proprio rischio e pericolo

Lo storytelling è materia da professionisti

Nei reparti Marketing spesso le risorse non bastano per affrontare, oltre alle mansioni quotidiane e allo sviluppo di progetti, la realizzazione di un prodotto di corporate publishing creativo e di qualità. Inoltre i professionisti esterni di CP vedono con occhi diversi le caratteristiche proprie dell’azienda e sono in grado di individuare i contenuti significativi indirizzandoli verso il target desiderato. Nella stesura dei testi, grazie all’approccio professionale di redattori, si evita di scivolare nel tipico linguaggio del marketing.

Qui entra in gioco la Cooperativa Ex Libris. Grazie al nostro background giornalistico e alla nostra sensibilità verso contenuti e linguaggio, la disciplina del corporate publishing ci calza a pennello. Naturalmente siamo in grado di creare anche slogan efficaci ma lavoriamo più volentieri alla stesura di testi più lunghi, andando sempre alla ricerca di nuovi argomenti. Questo è ciò che sappiamo fare meglio. Che la comunicazione d’impresa si sia spostata dalla pubblicità alla divulgazione di contenuti non può che farci piacere.

Il fai da te è a proprio rischio e pericolo

Lo storytelling è materia da professionisti

Nei reparti Marketing spesso le risorse non bastano per affrontare, oltre alle mansioni quotidiane e allo sviluppo di progetti, la realizzazione di un prodotto di corporate publishing creativo e di qualità. Inoltre i professionisti esterni di CP vedono con occhi diversi le caratteristiche proprie dell’azienda e sono in grado di individuare i contenuti significativi indirizzandoli verso il target desiderato. Nella stesura dei testi, grazie all’approccio professionale di redattori, si evita di scivolare nel tipico linguaggio del marketing.

Qui entra in gioco la Cooperativa Ex Libris. Grazie al nostro background giornalistico e alla nostra sensibilità verso contenuti e linguaggio, la disciplina del corporate publishing ci calza a pennello. Naturalmente siamo in grado di creare anche slogan efficaci ma lavoriamo più volentieri alla stesura di testi più lunghi, andando sempre alla ricerca di nuovi argomenti. Questo è ciò che sappiamo fare meglio. Che la comunicazione d’impresa si sia spostata dalla pubblicità alla divulgazione di contenuti non può che farci piacere.

Alla domanda, “perché proprio noi?”, diamo quindi risposte chiare:

  • Perché abbiamo esperienza nella produzione di riviste e le storie le sappiamo raccontare.
  • Perché nasciamo giornalisti e editori.
  • Perché le nostre competenze abbracciano tanti settori dall’economia, al turismo, alla cultura.
  • Perché sappiamo come sviluppare una storia da un nuovo prodotto o da una strategia aziendale.
  • Perché abbiamo ottimi contatti con autrici e autori rinomati in Italia e all’estero.
  • Perché attraverso la nostra casa madre, Edition Raetia, possiamo accedere a ulteriori competenze e know-how.
  • Perché non vendiamo la favola del marketing ma ci confrontiamo in modo onesto e schietto con i nostri clienti.
  • Perché per conoscenza diretta sappiamo come lavora una tipografia, quale sia la carta adatta a seconda del tipo di pubblicazione e come dare visibilità ai contenuti online.

Perché ci divertiamo da pazzi nel fare il nostro mestiere!

E ora raccontateci una storia. La vostra!